Photoreportage – G8 Genova 2001

Posted on 22/07/2011 - by

Un G8 che sarebbe dovuto essere ricordato per la crescita di un movimento dal basso internazionale e globale, quello dei Social Forum. E invece, a dieci anni di distanza, quel che resta di Genova 2001 sono parole come fossero dei tag: Violenza, Black bloc, Scuola Diaz, Sconfitta democrazia, Scontri, Morte, Carlo Giuliani, Processi.

Al Genova Social Forum aderirono oltre 700 tra organizzazioni e associazioni provenienti da ogni parte del Pianeta. L’obiettivo: proporre, attraverso il dialogo e il confronto, soluzioni politiche, sociali e soprattutto economiche alternative rispetto a quelle dettate e imposte dai Paesi del G8.

Alla fine di quattro giorni di manifestazioni, cortei, incontri e dibattiti, quel che resta è l’immagine degli scontri tra una parte dei manifestanti e le forze dell’ordine. Il corpo di Carlo Giuliani steso a terra e l’irruzione nella scuola Diaz, dove si erano accampati per trascorrere la notte numerosi manifestanti provenienti da diversi Paesi.

Quel luglio di dieci anni fa rappresenta uno dei capitoli più bui della Storia di Genova e del movimento dei Social Forum. La chiusura totale – anche a causa di rischio attentati – di un parte della città in una zona rossa che ha separato istituzioni e società civile. Una separazione sfociata poi in violenza immotivata. Proseguita anche nei giorni del dopo summit nella caserma, trasformata in carcere provvisorio di Bolzaneto (quartiere di Genova), in quella che verrà ricordata come ‘notte cilena’, per via delle torture e violenze perpetrate dalle forze dell’ordine nei confronti dei fermati.

Nel 2008, i giudici di Genova hanno pronunciato una sentenza contro i 44 ufficiali, guardie carcerarie e medici imputati di aver sottoposto a sevizie più di duecento manifestanti. Il verdetto ha cancellato l’ipotesi di crudeltà e tortura sostenuta dalla Procura, assolvendo 30 imputati e condannandone solo 15.

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